Diario di Bordo
STEP 1: SONDAGGIO
15.01.2015
STEP 1: SONDAGGIO
Il primo step del progetto è consistito in una doppia rilevazione sui bisogni informativi dei cittadini stranieri, svolta attraverso un doppio sondaggio, sottoposto a persone straniere e a operatori del settore.

In gennaio la Fondazione Leone Moressa di Venezia ha sottoposto, a persone straniere e a operatori di diversi ambiti che hanno a che fare con servizi per stranieri nel territorio regionale, un questionario per comprendere i bisogni informativi dei cittadini stranieri in Veneto.

Si precisa che non si tratta di una ricerca condotta con criteri scientifici di campionamento quanto piuttosto di un mero sondaggio in cui si è cercato di valutare anche la maggiore o minore disposizione dei migranti e degli operatori a rispondere alle domande poste. In questo senso si è notato, infatti, il nucleo campionario di migranti più propenso a rispondere alle interviste sono quelli che risiedono in Italia da meno di 3 anni oppure quelli che vi risiedono da più di 10 e che assieme rappresentano, per l’appunto, la stragrande maggioranza degli intervistati.

La prima problematica rilevata è, in termini generali, quella del mancato riconoscimento delle differenze specifiche presso la popolazione di stranieri e di extracomunitari per situazioni di tipo specifico. Si tende, infatti, a connotare il fenomeno della migrazione e degli extracomunitari come un tutt’uno mentre sarebbe più corretto operare distinzioni specifiche soprattutto per provenienza etnica, riconoscendo meglio i problemi legati a una specifica comunità e quindi  trovare la comunicazione e l’informazione più necessaria a quella determinata situazione.

D’altro canto, assieme alla mancanza di una differenziazione delle problematiche per tipologia di bisogni espressi, si rileva invece nella P.A. una generale incapacità di armonizzazione dei servizi, delle informazioni, delle procedure e della preparazione specifica di chi svolge attività di front office. Se da un lato quindi andrebbero trattate in modo differenziato le problematiche relative alle singole comunità (cosa che non avviene), dall’altro esiste una forte frammentazione e diseguaglianza nell’offerta di servizi dovuta al diverso impianto burocratico delle diverse province, dei diversi comuni e talvolta delle diverse amministrazioni territoriali all'interno dello stesso comune (Venezia Centro vs. Mestre).

La problematica oggi non è tanto quella di migliorare la numerosità dei servizi o la numerosità delle informazioni offerte ma quello di migliorarne la qualità. L’idea generale che sottende a tali affermazioni e che i servizi esistono, ma non sono efficienti e vanno semplificati almeno dal punto di vista procedurale.

Queste evidenze hanno rappresentato il punto di partenza per la riflessione interna dei 3 Focus Group avvenuti tra fine gennaio e inizio febbraio.

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