Diario di Bordo
STEP 2: FOCUS GROUP VENEZIA
23.01.2015
STEP 2: FOCUS GROUP VENEZIA
Nel secondo step del progetto abbiamo condotto dei focus group con gli operatori dei servizi rivolti ai cittadini stranieri. Il primo focus group si è svolto a Venezia

Dopo l’enunciazione degli obiettivi del Focus Group e la distribuzione degli stampati contenenti i risultati delle interviste a operatori e migranti, il dr. Bonesso ha preso la parola per fare alcune osservazioni sulla metodologia di raccolta dati e sul campione selezionato nella ricerca che non appare precisamente rispecchiante la situazione del Veneto.

La prima necessità riscontrata è stata quella che l’informazione presente non è qualcosa che va aumentato ma semmai armonizzato (o omogeneizzato) almeno per l’accesso ai servizi essenziali. Allo stesso tempo sembra il caso di orientare uno sforzo all’armonizzazione delle pratiche e delle informazioni fornite agli extracomunitari da parte di prefetture e questure che dovrebbero adottare meccanismi più standardizzati per garantire chiarezza ai cittadini stranieri. Tali fenomeni non sono minimamente attribuibili a difficoltà oggettive come la scarsa conoscenza dell’italiano ma piuttosto alla modalità in cui la macchina burocratica stessa è costruita.

Un’altra proposta emersa da FG è quella di un maggior potenziamento delle indicazioni in rete (anche solo in italiano) in modo da permettere a tutti un maggiore accesso e una maggiore fruibilità dei servizi oltre che una immediata.

I servizi di tipo multilingue restano d’altro canto un ambito piuttosto  controverso che va affrontato tenendo conto della molteplicità di diverse situazioni nell’ampio bacino dell’immigrazione extracomunitaria in Italia. In altri termini dal FG si è determinato che, data la lunga presenza della maggior parte dei migranti in territorio italiano, l’approccio multilingue vada utilizzato solo laddove ve ne sia una effettiva necessità.

Infine dal FG sono emerse 2 piccole proposte concrete che possono essere così sintetizzate:

  1. Inserimento di una parte formativa specifica sulle modalità di accesso ai servizi per coloro che fanno obbligatoriamente il corso di italiano.
  2. Progettazione di campagne informative specifiche negli ambiti in cui esistono criticità.

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