Diario di Bordo
STEP 4: FOCUS GROUP TREVISO
02.02.2015
STEP 4: FOCUS GROUP TREVISO
Il terzo appuntamento del secondo step del progetto (focus group con gli operatori dei servizi rivolti ai cittadini stranieri) si è svolto a Treviso

Durante il Focus Group di Treviso sono stati presentati i risulati dell’indagine condotta da Fondazione Leone Moressa e sono stati fatti i necessari chiarimenti sulle risultanze  campionarie oltre che sulla modalità di raccolta delle informazioni.

I partecipanti del FG hanno iniziato a parlare di alcuni aspetti che, a differenza da quanto emerso dall’indagine, costituiscono una certa criticità: si ritiene che il problema della lingua rappresenti ancora oggi una questione di un certo rilievo. Una simile considerazione si può facilmente ricavare dalle elevate percentuali di coloro che, dopo 5 anni di soggiorno in territorio italiano, ancora non passano ancora il test di lingua. L’integrazione dunque è aprioristicamente limitata anche da questo fattore che appare abbastanza lungi da una soluzione sebbene si presenti oggi con caratteristiche ben diverse rispetto a ciò che avveniva in tempi passati.

Per quanto riguarda invece la questione relativa ai più idonei mezzi di comunicazione, vi è la convinzione che gli operatori intervistati siano propensi a rivalutare la cartellonistica e i manifesti per una loro naturale tendenza a salvaguardare le formalità burocratiche più che per risolvere le effettive esigenze della popolazione straniera.

La provincia di Treviso deve essere però considerata una singolarità all'interno del Veneto anche dal punto di vista della capacità di “fare rete”. Da molti anni infatti esiste un coordinamento inter-istituzionale a livello provinciale che cerca di risolvere le problematiche dell’immigrazione con un approccio trasversale. L’approccio è apparso particolarmente efficace soprattutto laddove si prevede che si cerchino assieme le soluzioni ai problemi che riguardano di volta in volta ciascun singolo ente.  Un’altra prassi ormai standardizzata presso la provincia è che lo sportello unico dell’immigrazione partecipa con cadenza mensile a un tavolo inter-istituzionale dove discute le problematiche che sono state di volta in volta rilevate.

Una prima proposta per NOISE è quella di far circolare le informazioni utilizzando le facilitazioni che derivano dalla presenza dei canali informali esistenti all'interno delle singole comunità.

In questo senso le associazioni di stranieri possono essere un veicolo importante per diffondere le informazioni più corrette e per individuare le problematiche specifiche e più urgenti. 

 

Condividi

fb tw

Commenti