Diario di Bordo
STEP 5: SERVIZIO FOTOGRAFICO
01.04.2015
STEP 5: SERVIZIO FOTOGRAFICO
A seguito dei risultati emersi dai sondaggi e focus group, abbiamo deciso di sviluppare la campagna promozionale del progetto NOISE coinvolgendo attivamente gli stessi destinatari del servizio.

L'uso di "testimonials" è una pratica diffusa nella comunicazione pubblicitaria.
Spesso però le persone che dovrebbero "testimoniare" appunto la bontà di un prodotto o un servizio
risultano poco credibili o distanti dal vero target di riferimento.
Per il progetto Noise abbiamo voluto invece utilizzare come protagonisti della campagna di comunicazione proprio quelli che ne sono potenzialmente i fruitori. 

Grazie alla collaborazione di Docenti e Mediatori culturali abbiamo coinvolto alcuni studenti delle Scuole di Italiano di Treviso, all'interno di un Centro Territoriale Permanente.
Il servizio fotografico è stato preceduto da una serie d’incontri presso le Scuole Coletti e Sacro Cuore di Treviso,
durante i quali, all’interno delle classi, abbiamo esposto le finalità e gli scopi di tutto il progetto,
cercando di enfatizzare soprattutto il valore della condivisione, della comunicazione e della conoscenza.

La disponibilità di molti ci ha dato la possibilità di effettuare un vero e proprio "casting" per selezionare un gruppo di persone  che potessero rappresentare bene, sulla base delle loro diversità, la varietà del target per età, provenienza, attitudini e cultura.

Lo studio di posa - semplice ed essenziale -  è stato allestito nella palestra dell’oratorio del Sacro Cuore di Treviso per cercare di far sentire a proprio agio i modelli e metterli nella condizione migliore per essere fotografati in modo naturale, non dovendo rappresentare altri che se stessi.

La forma più antica e diretta di comunicazione, il passaparola, è diventata così la metafora del valore della condivisione e dello scambio di conoscenze e informazioni per favorire il processo di integrazione,
che è alla base del progetto Noise.

Attraverso i ritratti fotografici si coglie un gioco di parole e sguardi, un senso di leggerezza e complicità divertita che sono i prodromi della convivenza.
La diffusione capillare della rete e dei social media ha trasformato il "mouth to mouth" in "mouse to mouse",  ma i nuovi mezzi e i nuovi strumenti possono e
devono essere solo degli amplificatori culturali,  degli acceleratori in grado di raggiungere sempre più persone e
sempre più velocemente, ma senza smaterializzare o virtualizzare i rapporti.

Comunicare con gli altri significa entrare in contatto, gettare le basi per costruire una relazione, premessa indispensabile per lo sviluppo e la coesione sociale. 

Condividi

fb tw

Commenti