Lavoro

Inserimento lavorativo

La dignità di ogni persona dipende dalla possibilità di avere un lavoro. Assicurare a tutti le stesse possibilità di ricerca, attraverso l’informazione, è il compito principale delle istituzioni.

Inserimento lavorativo:

#Frammentarietà.
I circa 500 mila cittadini stranieri residenti in provincia di Treviso appartengono a quasi 144 nazionalità diverse.

#Diritti_e_doveri.
Le principali problematiche riguardano innanzitutto un'adeguata conoscenza dei diritti e doveri che regolano la propria condizione giuridica e delle prassi necessarie ad un corretto inserimento lavorativo. Emerge anche una difficoltà nel reperimento delle informazioni sul funzionamento del mercato del lavoro e sui servizi atti a favorire l'inserimento lavorativo e la riqualificazione professionale.

#Carenze_formative.
L’inserimento lavorativo può essere reso difficoltoso da una insufficiente conoscenza della lingua italiana o dalla carenza di competenze (professionali) specifiche.

Lavoro:

#Crisi.
Il problema della disoccupazione è generalizzato a tutta la platea dei lavoratori. Nel caso dei lavoratori stranieri la situazione risulta ancora più complessa in quanto sono per la maggioranza caratterizzati da un basso profilo professionale, con esperienze di manodopera generica, CV molto variegati o, al contrario, con una sola tipologia di esperienza lavorativa. Un caso emblematico è quello dei piastrellisti marocchini, che svolgevano tale attività nel paese d'origine e che, una volta privati dell'opportunità di poterlo fare in Italia a causa della crisi che ha colpito l'edilizia italiana, hanno incontrato enormi difficoltà nel reperire situazioni lavorative di ripiego.

#Titoli_di_studio.
Fra i giovani stranieri è più facile incontrare profili più alti. In questo caso, tuttavia, si pone il problema dell'equipollenza dei titoli e della difficoltà nel collocarli in una posizione consona al percorso formativo.

Inserimento lavorativo:

#Ufficio_Stranieri.
I principali Centri per l'Impiego del territorio offrono un servizio informativo su tutta la normativa sull’immigrazione e orientano ad altri servizi che favoriscono l’inserimento lavorativo e sociale.

#Formazione_linguistica.
Su tutto il territorio regionale sono presenti i Centri Provinciali di Istruzione per Adulti (CPIA), che offrono corsi di lingua e cultura italiana rivolti espressamente ai cittadini stranieri.

#Accompagnamento.
Alcune istituzioni propongono corsi di orientamento per la formazione e la riqualificazione professionale, oltre che per acquisire dimestichezza con gli strumenti necessari ad una ricerca attiva di un impiego, dalla redazione del CV alla candidatura online. Molti servizi simili sono offerti anche dalle CCIAA, dalle associazioni di categoria e da diversi enti ed organismi.

#Formazione.
La riqualificazione e la ricollocazione passano attraverso una formazione che sia mirata all’utente. Un lavoratore disoccupato può accedere ai corsi professionalizzanti presso i CPI che prevedono anche la possibilità di effettuare stage lavorativi presso aziende e cooperative.

Lavoro:

#Informazioni.
Sempre presso i CPI, ma anche nei luoghi di aggregazione come i circoli culturali o le associazioni, si potrebbero divulgare guide sul lavoro che possano fornire informazioni utili sui doveri e i diritti del lavoratore in Italia.

#Accesso_al_web.
L’accesso al web ha acquisito un ruolo centrale per ricercare opportunità di lavoro. Poter accedere alle risorse on line per cercare offerte di lavoro, presentarsi, elaborare e inviare un CV in formato digitale, disponendosi inoltre ad un atteggiamento proattivo, può essere importantissimo. 

La rete delle Associazioni di Stranieri presenti sul territorio, la cui mappatura è costantemente aggiornata, può inoltre fornire il supporto necessario in caso di difficoltà.

– Servizi di prima accoglienza e segretariato sociale
– Questura (Ufficio Immigrazione)
– Prefettura (Sportello Unico Immigrazione)
– Soggetti che partecipano  alla rete informativa dello Sportello Unico Immigrazione della Prefettura
– Cooperative Sociali
– Enti di Patronato
– Direzione Territoriale del Lavoro
– Centri per l’Impiego
– Città dei Mestieri e delle Professioni
– Centri Provinciali di Istruzione per Adulti (CPIA) del territorio
– Agenzie interinali
– Enti iscritti nell’elenco regionale degli operatori accreditati ai Servizi per il Lavoro
– Camera di Commercio CCIAA
– Associazioni di stranieri che operano nel territorio

– CPI
– Agenzie per il lavoro

– Codice Fiscale presso Agenzia per le Entrate.
– Documento di Identità presso Comune o Rappresentanza diplomatica in Italia.
– Se minore dimostrazione dell’assolvimento dell’obbligo scolastico.
– Titolo al soggiorno e tutta la modulistica necessaria per il rilascio rinnovo e conversione dei permessi di soggiorno e la relativa procedura.


– Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro DID, e conferma DID.
– Curriculum Vitae e altri moduli necessari per i tirocini e i progetti di politiche attive del lavoro. 

Centri per l’Impiego. Propongono:

– colloqui individuali di orientamento professionale e inserimento nella banca dati regionale di incrocio domanda offerta di lavoro (IDO)
– progetti di accompagnamento mirato al lavoro per specifiche categorie di lavoratori in condizioni di disagio professionale.


Ufficio Stranieri della Provincia di Treviso. Propone:

– prima informazione e orientamento ai servizi
– orientamento normativo (sito web, newsletter, call centre)
– guida multilingue
– spazio per le associazioni di immigrati