Seconde Generazioni

Seconde Generazioni

Le seconde generazioni sono il prodotto vivente dell’integrazione, la possibilità di riassumere in se stessi due culture diverse. Scuola e lavoro sono le priorità per il futuro.

#Scuole_ghetto.
Nel 2010 è stata introdotta la normativa del cosiddetto tetto del 30%, al fine di limitare concentrazioni troppo elevate di studenti di origine straniera. Questa regola ha però come conseguenza negativa il fatto di impedire a molti studenti di frequentare le scuole più vicine al proprio luogo di residenza.

#Difficoltà_familiari.
Il contesto familiare e sociale (ad esempio le condizioni economiche della famiglia) e le difficoltà linguistiche incidono spesso sui percorsi formativi e professionali dei giovani di origine straniera. Per le stesse ragioni, anche gli esiti scolastici degli alunni stranieri sono mediamente più a rischio rispetto a quelli dei compagni italiani. Questo aumenta il rischio dispersione e determina difficoltà nell’integrazione sociale.

#Dispersione_scolastica.
I giovani privi di cittadinanza italiana e muniti del solo permesso di soggiorno sono esposti ad un continuo rischio di interruzione del percorso scolastico a causa della discontinuità della loro permanenza nel territorio.

#Inserimento_lavorativo.
Le difficoltà incontrate nel percorso scolastico hanno come diretta conseguenza una serie di  problematiche a livello di inserimento lavorativo, che si aggravano a causa del rinnovo del permesso di soggiorno una volta raggiunta la maggiore età.

#Orientamento.
Un adeguato orientamento scolastico può aiutare i giovani stranieri a scegliere percorsi adeguati alle proprie aspettative, riducendo la concentrazione in percorsi di formazione professionale. E’ opportuno che lo studente e la sua famiglia partecipino ai percorsi di orientamento organizzati dalle scuole di Primo e di Secondo grado.

#Alternanza_scuola/lavoro.
Le scuole di Secondo grado organizzano percorsi di alternanza scuola/lavoro dedicati agli studenti del quarto e quinto anno, finalizzati a far conoscere direttamente il mondo del lavoro e ad acquisire maggiore consapevolezza delle proprie attitudini e dei propri interessi.

#Servizi_extra-scolastici.
Molte scuole offrono servizi di accoglienza e integrazione come corsi di lingua e cultura italiana, corsi doposcuola, metodologie di apprendimento tra pari. In alcuni casi esiste uno sportello di ascolto per fornire sostegno nel caso di problemi di integrazione dovuti a difficoltà di accoglienza e accettazione di uno studente nel gruppo-classe e conseguenti problematiche a livello relazionale e psicologico.

 

– Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto e Uffici Scolastici Territoriali (ex Provveditorati agli Studi)
– Aziende ULSS (Consultori e servizi per la famiglia)
– Associazioni di volontariato
– Reti di scuole (per esempio rete Mosaico dell’Alta Padovana –scuola capofila LS Newton di Camposampiero)
– Sportelli di ascolto presso le scuole
– Sito del MIUR
http://www.istruzione.it/urp/studenti_stranieri.shtml

 

È indispensabile presentare la documentazione del percorso scolastico compiuto nel paese di origine, secondo quanto prescritto dalla normativa circa il riconoscimento dei titoli di studio reperibile anche presso il proprio consolato, e farla valere secondo la normativa italiana riportata di seguito.

http://www.istruzione.it/urp/riconoscimento_titoli_esteri.shtml

 

Progetto USRV “Mi piace l’italiano”

Progetto ASL www.istruzioneveneto.it

Job orienteering – Coordinate per il futuro
(IIS Da Collo di Conegliano)

Cantieri di integrazione (ASL Verona 2015)

Progetto MAS
(Prefettura e Ufficio scolastico territoriale di Venezia)